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A causa delle vaste dimensioni territoriali, il clima in
indiano è molto vario, si passa dalle freddi e rigide temperature del Nord, agli
aridi deserti del Rajasthan.
In generale possiamo definire quattro stagioni climatiche:
- Inverno (da dicembre a febbraio),
- Estate (da marzo a maggio)
- Stagione Monsonica sud ovest (da giugno a settembre)
- Stagione Post monsonica (da ottobre a novembre)
Il caldo comincia a farsi sentire nella parte settentrionale
dell'India alla fine di febbraio, diventando torrido verso aprile/maggio quando
alle alte temperature si associa un alto tasso di umidità.
L’estate indiana è seguita dalla stagione del monsone
sud-ovest. Infatti a inizio giugno il monsone attraversa la costa del Kerala
portando piogge e temporali che ben presto ricoprono tutto il territorio
indiano. E’ in questa stagione che l' India riceve la maggior parte delle
piogge. Il periodo successivo è caratterizzato da un fenomeno simile, chiamato
post-monsone, ma proveniente da Nord/Est.
Anche se i monsoni portano alla mente violente piogge e
inondazioni soprattutto nel primo periodo della stagione, le piogge quotidiane
danno sollievo alla terra arida e si lasciano dietro un paesaggio pulito e
luccicante. Il monsone è un periodo ambiguo, festeggiato al suo arrivo per l’
acqua che dona alle coltivazioni, ma spesso è anche causa di inondazioni e frane
nei territori colpiti.
La stagione del monsone termina a novembre, quando l’inverno
comincia nelle regioni del nord, raggiungendo solo a metà dicembre le regioni
del sud. Questa stagione invernale è caratterizzata da freddo secco al Nord e da
un caldo mite al sud.
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